martedì 13 ottobre 2009

A quando il plastico del motel di Psycho, caro Vespa?

Ormai di Vespa non ne posso più. Dopo il plastico di Cogne, non poteva non mancare il plastico della villetta di Garlasco. Dovevate vederlo ieri sera, "giocare" tutto compiaciuto con quel coso, manco fosse la casetta di Barbie.
Cosa ci attenderà alla prossima puntata? La signora Fletcher, Colombo, Poirot, Maigret e MacGyver giocare tutti quanti a Cluedo e i fratelli Parker che metteranno in palio un set comprendente Monopoli, L'allegro chirurgo e Trivial Pursuit?

venerdì 25 settembre 2009

Chiambretti alla ricerca di un leader della sinistra: mission impossible!


Ieri sera ho trovato la puntata di Chiambretti Night una goduria unica. Solo quel diavolaccio di Pierino se ne poteva venir fuori con una trovata simile: il primo reality show sulla politica.
Premesso che nei miei sogni televisivi più folli e demenziali ho sempre fantasticato di vedere un reality sui politici della sinistra (ma anche su quelli di destra, sia chiaro). Insomma, sarebbe un divertimento assoluto. E poi, da un lato, sarebbe anche un toccasana per la sinistra italiana, dato che da un punto di vista mediatico e di comunicazione si trova in una crisi abissale.
"Certo. Tanto il segretario che uscirà dal congresso di ottobre non potrà essere il vero antagonista di una destra che sotto il profilo della comunicazione è imbattibile." Così ha affermato Chiambretti in un'intervista a Panorama mercoledì scorso. E aggiunge: "Quindi andrò in soccorso della sinistra con il patrocinio della destra. La televisione di Silvio Berlusconi allunga democraticamente la mano a un Pd in difficoltà."
E la provocazione di Chiambretti, a mio parere, non è nemmeno tanto stupida. Se ci pensiamo, la sinistra con il suo antiberlusconismo paradossalmente fa per Berlusconi più di quanto Emilio Fede possa fare in un anno di informazione faziosa al Tg4.
Ne ho avuto una conferma appunto ieri sera, guardando la prima puntata di Annozero, programma di cui non sentivo assolutamente la mancanza - va aggiunto . C'erano Travaglio con il suo solito sguardo sornione, Concita De Gregorio, Franceschini, Bocchino, Belpietro e l'epurato Mentana. Il tutto condito dalla presenza del gran burattiniere Santoro e dalle vignette di Vauro in chiusura di programma. Argomenti della puntata: caso Boffo, Berlusconi, lavoratori precari, Berlusconi, libertà di informazione, Berlusconi, Berlusconi e le escort, Berlusconi e la mafia, Berlusconi e l'alabarda spaziale, Berlusconi e i sette nani, Berlusconi e il Principe Mezzosangue... Se non è propaganda questa, ditemi voi che cos'è?
Proprio in virtù di ciò la dissacrante idea di Chiambretti risulta ancora più geniale. E ci induce a riflettere.
I giornalisti di sinistra (Santoro e i suoi adepti in primis) parlano tanto di dittatura, di censura, di clima da Ventennio. Intanto sempre Chiambretti dichiarava tempo fa: “Massimo D’Alema scrive libri per Mondadori, di proprietà di Berlusconi, Fabio Fazio, il comunista prêt-à-porter, conduce un programma prodotto da Endemol, che è di Berlusconi”. Insomma, sarà mica tutto un caso? Del resto "è difficile non incappare nelle trame del berlusconismo" precisa Pierino nell'intervista su Panorama. "Anche perché Berlusconi rappresenta il 70 per cento delle attività produttive di questo Paese. E, allora, ricordavo, a chi faceva il pelo a me, che anche altri paladini sono ben sistemati."
Certo il 70% è una cifra un po'grossa. In buona sostanza, il mondo dell'editoria e della televisione si trovano sotto la gigantesca ombra di Arcorman, però non mi pare che questo mondo sia tanto precluso ai suoi detrattori. Certo, i paladini della verità, della giustizia e della libertà di pensiero mi citeranno i vari casi Biagi, Luttazzi oltre quello del già citato Santoro. Ma lì, cari signori, si tratta di affari successi in Rai. E lo sappiamo benissimo che l'azienda di Stato in quanto a libertà di informazione è come un metronomo. Sicuramente non è un fatto giustificabile, ma purtroppo questa sudditanza al potere è sempre esistita a casa di Mamma Rai, sin dall'anno 1954 d.C. (leggi Democrazia cristiana).
Ma non divaghiamo troppo.
In definitiva, ha ragione Chiambretti. Visto che la sinistra fa tanta pubblicità gratuita a Silvio, è pure ora che Silvio ricambi il gesto. Tuttavia il punto è: riuscirà Chiambretti a trovare qualcuno realmente valido?
Ieri sera ha messo a confronto Vittorio Feltri (approfittando della situazione anche per sfruculiarlo un po'sul caso Boffo) e Alba Parietti. Due personaggi che stanno alla sinistra quanto Patrizia DeBlanck sta alle buone maniere. Eppure... Eppure l'assurdità sta proprio in questo: se persino Feltri o la Parietti riescono a dire qualcosa di sinistra vuol dire che al congresso del Pd una qualche riflessione la dovranno pur fare.
Pertanto, trovare un vero leader per la sinistra italiana è davvero una mission impossible. Così come stanno le cose, persino Topolino riesce a sembrare di sinistra più di un Veltroni qualsiasi. E ho detto tutto!

martedì 8 settembre 2009

Addio, Mike...

Ho appena appreso della morte di Mike Bongiorno.
So già che si spenderanno parole parole e ancora parole, molte anche a vanvera, così come succede con tutti i grandi che se ne vanno.
Voglio solo esprimere il mio pensiero, quello di un comune telespettatore come tanti.
Mike, sono nato esattamente 20 anni fa, l'8 settembre del 1989.
Da quando ho cominciato a guardare quello strano oggetto che sta in salotto, il tuo volto è stato uno dei primi che ho fissato bene dentro la mia testa.
Ricordo quando la sera con la nonna non mi perdevo mai una puntata della Ruota della Fortuna.
Negli anni ti ho amato tanto, pure quando ti comportavi in maniera scorbutica, antipatica e burbera con i concorrenti, il pubblico e le vallette. Perché tu eri Mike, tu eri la TV. Per me a te era concesso tutto.
Sul mio iPod non so quante volte avrò veduto e riveduto, ridendo fino alle lacrime, i video delle tue memorabili gaffe o della tua lite con Sgarbi.
Mike, quando sono venuto al mondo tu già esistevi. Probabilmente quel giorno tu registravi una puntata di Telemike. Io faccio parte di una delle tante generazioni che ha conosciuto la televisione con te. E per questo motivo voglio dirti solo una cosa: grazie.
Grazie di tutto, Mike. Ti voglio bene, te ne ho voluto e te ne vorrò sempre.
Allegria!

mercoledì 2 settembre 2009

La Virgo Bianchetti a "Insieme sul due"... Cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto ciò?


Le dichiarazioni dei direttori di rete sono a volte tra le cose più sconvolgenti che orecchio umano possa mai udire. Quella rilasciata pochi giorni fa dal neo direttore di Raidue Massimo Liofredi appartiene a pieno titolo a questa categoria. Udite anche voi, anzi leggete!
"Ho voluto portare l'esperienza della Bianchetti fatta a Domenica in nel pomeriggio di Raidue, visti i risultati dello scorso anno, che hanno visto il suo segmento del programma domenicale vincere sulla concorrenza nel 50% delle puntate".
In parole povere, hanno fatto fuori la Senette e al suo posto è stata promossa la Mater Leccaculorum Omnium (l'unica donna in grado di spaventarsi per una battuta del mago Silvan, non dimentichiamocelo!), la quale dal prossimo 21 settembre sarà al timone di Insieme sul due con Milo Infante.
Sorvoliamo pure sul fatto che il gesto della direzione di Raidue è stato davvero molto poco galante e assai scorretto nei confronti della Senette, la quale ha appreso la notizia solo in questi giorni, ma non si può certamente sorvolare sulle motivazioni - roba da fantascienza, a mio parere - che avrebbero spinto Liofredi a far approdare la Bianchetti ai lidi di Raidue, dopo essere stata silurata da Raiuno e da Domenica in. Proprio quella Domenica in la quale, secondo Liofredi, avrebbe vinto sulla concorrenza nel 50% delle puntate, grazie al prezioso contributo apportato da S.Lorena.
Forse stamattina non mi sono reso conto di essermi svegliato in un altro universo, perché i conti non tornano. Se non vado errando, la (S)Bianchetti è stata silurata dalla Ammiraglia Rai proprio perché il suo segmento era il più debole, incapace assolutamente di arrivare ai picchi raggiunti da Giletti e Baudo, nei loro rispettivi spazi.
Quindi, dove sarebbe questa tanto sbandierata esperienza della Bianchetti? Nelle feste organizzate nel suo oratorio? Nel suo talento come prima donna del coro parrocchiale dove animava le messe? Perché è questo che ci aspetta con la Bianchetti: una pletora di sante messe in onda pomeridiane. E Liofredi non capisce che non serve a niente affiancarla al veterano Milo Infante per ottenere un buon risultato.
Chiariamo una cosa: non sono mai stato un grande amante di Insieme sul due, ma l'ho sempre considerato una buona alternativa per chi non volesse sorbirsi il cafonissimo feuilletton del pomeriggio di Canale 5 (leggi: Uomini e donne). Ma adesso che ci sarà la Madre Teresa di Trastevere, onestamente, chi mai avrà il coraggio di sorbirselo? Io, poi, non ce la vedo proprio la Bianchetti, con quei sorrisini più finti di una bugia di Pinocchio, con quel suo falso perbenismo, non ce la vedo proprio a trattare argomenti leggeri per un programma di ciarle del dopo pranzo. Insomma, una che per anni è stata abituata a commentare ogni minima azione del Papa, ad informarci pure se Sua Santità fosse andata di corpo, una tipa così, dico io, quando dovrà parlare di corna, di figli che si drogano, di gossip e di Isola dei Famosi (ovvero gli argomenti cardine di una buona puntata di Insieme sul due che si rispetti) lo farà in una maniera così melensa e odiosamente politically correct, peggio che in un episodio di Settimo cielo.
Intendiamoci, pure con la Senette il programma era un florilegio di luoghi comuni, ma non oso immaginare cosa saremo costretti a vedere con la Bianchetti.
Pertanto, caro direttore Liofredi, mi spiega cosa Le abbiamo fatto di male noi, miseri telepeccatori, per meritarci tutto ciò? A questo punto non resta che affidarci a Dio. Miserere! Miserere nostri, Domine!

sabato 25 luglio 2009

Opinionisti... fuori onda. Alessandro Meluzzi e le vicende di Berlusconi


Ieri sera, nella mia cittadina, Maiori (Costa d'Amalfi) si è tenuta la terza edizione del premio letterario e giornalistico Com&Te. Tra i premiati Cesare Lanza e lo psicologo-opinionista-tuttologo Alessandro Meluzzi. A proposito di quest'ultimo vi racconto una gustosa scenetta a cui ho avuto il privilegio di assistere in prima persona.
Una mia zia, al termine della premiazione, si è avvicinata al professor Meluzzi e gli ha posto questa domanda: "Ma lei che è un fervente cattolico come giudica, da un punto di vista morale, il comportamento del nostro Premier?"
Ed ecco la pronta risposta, degna della migliore puntata di Italia allo specchio: "Come lo devo giudicare? E'un uomo solo, un uomo solo che ad una certa età desidera un po'di calore umano, e un po'di carne fresca."
Fate vobis.

martedì 14 luglio 2009

Gae segnala...

Vi segnalo il link di quest'interessante articolo di Davide Maggio's blog, che ripercorre le tappe significative della direzione di Rai1 nel periodo Del Noce. Ogni settimana ci sarà un nuovo articolo.

http://www.davidemaggio.it/archives/5923/la-rai-nell%E2%80%99era-graziale-1-%E2%80%9Ce-tante-grazie-la-grazia-regina%E2%80%9D/#more-5923

lunedì 6 luglio 2009

Le trasmissioni riprenderanno al più presto possibile


Mi scuso per l'assenza. Purtroppo in questi giorni sono alle prese con la preparazione di un esame bello tosto e difficilotto (diritto costituzionale!) e non ho il tempo di dedicarmi appieno ad aggiornare il blog. Ad ogni modo, a partire dal 14 luglio dovrei tornare in attività. Siate pazienti. A presto!

mercoledì 17 giugno 2009

"E il Comitato sai che fa? Da Raidue non se ne va!"

Tra le tante novità del palinsesto autunnale, c'è invece una presenza stabile, irremovibile, immutabile: ovvero, don Michele "Corleone" Guardì, un uomo che a Raidue è il vero ed unico spadroneggiatore.
Tra lui e Marano non corre buon sangue, eppure il direttore di Raidue non è riuscito mai a rimuoverlo dai suoi palinsesti. E questo è un elemento che dovrebbe far riflettere. Marano ha sempre tentato di "svecchiare" il target di Raidue, cercando di farla diventare l'alternativa targata Rai ad Italia1. Tuttavia, e questo credo che sembri logico anche ad un bambino di cinque anni, come possono convivere sulla stessa rete programmi così dissimili come X-Factor e Piazza grande? E ciò nonostante, a partire da settembre don Guardì torna al timone di ben tre programmi: Mattina in famiglia con Tiberio Timperi (affiancato, a quanto pare, da S.Lorena Bianchetti), Mezzogiorno in famiglia con un nuovo trio di conduttori (un redivivo Amadeus, Laura Barriales e il comico Sergio Friscia), e infine I fatti vostri con gli immancabili Magalli, Volpe e Cirillo. Guardì promette ogni anno novità, il che significa che di novità non ce ne saranno affatto.
Vien da domandarsi spontaneamente: ma la tv di Guardì ha ancora un senso? Ormai neppure mia nonna segue più le sue trasmissioni (nemmeno se c'è l'oroscopo di Paolo Fox). Pertanto, dove risiede la ratio nella scelta di mandare ancora in onda roba del genere, soprattutto se teniamo conto che quest'anno Insieme sul due con Milo Infante ha ottenuto ascolti al di sotto della media di rete? Eppure, don Guardì e il suo Comitato barcollano ma non mollano mai.
Sia chiaro: la tv di Guardì è molto nazional-popolare, e non ho nulla contro questo genere di tv, ma è pure arrivato il momento di dare una rinfrescata, e con ciò non intendo il cambiare di posizione ai figuranti di In famiglia. Da un programma del mattino non mi aspetto chissà cosa, ma almeno che sappia farti distrarre un po'. Onestamente, quando il sabato, mentre faccio colazione, mi ritrovo Timperi comincio a prendere in seria considerazione l'idea di ritornarmene a letto.
Quindi, la conclusione è solo una: se a Raidue vogliono effettuare un restyling come si deve, manca un ultimo ostacolo da superare, cioè sopprimere una volta per tutte il Comitato. Ma la vedo dura. Anzi, forse è persino più facile rintracciare Bin Laden che scacciare Guardì. E finchè don Michele ci sarà, il pubblico sapete che fa? Da Raidue se ne va!

domenica 14 giugno 2009

Il momento trash della settimana: il cantautore Antonio ad Amici Casting

C'è ben poco da dire. Basta guardare il video. La De Filippi che ride già non appena il ragazzo le spiega il testo della canzone; l'esibizione degna della miglior puntata de La corrida; il ragazzo che implora la clemenza di Maria e della commissione tutta; la derisione dell'intero studio; la penosa interpretazione di un brano di Bocelli: per i sopraccitati motivi il video si conferma momento trash della settimana. Godetevelo!



Tuttavia, vorrei far notare una piccola cosa alla De Filippi: Maria, non è che adesso mi metti i fenomeni da baraccone alle selezione, tanto per imitare i vari Marco Marfè dei provini di X-Factor?

lunedì 8 giugno 2009

I Griffin, classico esempio di un cartoon massacrato dall'ottusità dei benpensanti

E'disponibile in dvd la sesta stagione di una delle serie animate più spregiudicate ed irriverenti degli ultimi anni, ossia I Griffin. La suddetta stagione non è stata mai mandata in onda in Italia. E lo sapete il perché? A causa delle proteste del MOIGE (o, come io lo chiamo, il M(ongol)OIGE).
Non ho mai e poi mai apprezzato il perbenismo di facciata di questa organizzazione, davvero tra le più inutili e idiote di questo Paese. E già, per quelli del M(ongol)OIGE vedere sul piccolo schermo un poppante come Stewie tentare di uccidere sua madre o l'inetto Peter ubriacarsi e sparare volgarità a raffica, il tutto alle due e mezza del pomeriggio, è un pericoloso attentato nei confronti dell'innocenza dei loro pargoli. Tuttavia, facendo zapping su altri canali, allo stesso orario, non mi pare che da nessuna parte mandino in onda i Teletubbies. Pensate che se vi sintonizzate su Canale 5 trovate Uomini e donne... ho detto tutto! Purtroppo, i direttori di rete, se i genitori protestano contro programmi ritenuti indecenti, se ne strafregano. E decidono, così, di dargli il contentino assecondando le loro richieste quando si tratta di cartoni per adulti.
Io sono il primo ad ammettere che il contenuto de I Griffin (come di South Park e tanti altri cartoni) non è certamente adatto ai più piccoli. E di certo è sbagliato mandarli in onda ad ora di pranzo. Tuttavia, è altrettanto sbagliato mandarli in onda a notte fonda (così come è successo in passato per gli episodi vietati ai minori e per l'episodio speciale Blue Harvest, che tra l'altro vi consiglio di vedere perché è semplicemente geniale). Ed è tremendamente ingiusto decidere di non mandarli in onda affatto, solo per non sorbirsi le lamentele stupide e grossolane di genitori incompetenti, i quali reputano giusto che i figli smettano di credere alla cicogna non prima dei diciannove anni!
I Griffin sono un cartone animato geniale, ferocemente satirico e pieno di riferimenti alla cultura pop, in uno stile che fonde perfettamente battute perfide e gag che definire esilaranti è ben poco. Ma i genitori del M(ongol)OIGE non afferrano minimamente tutto ciò. Loro si preoccupano di annotare con morbosa pignoleria quanti peti e quante espressioni volgari ci sono in una puntata, per decretare il loro insindacabile giudizio.
La colpa, però, è di Italia 1, che potrebbe impegnarsi a trovare una fascia oraria decente. Perché non mandarli in onda verso le 19.30\20.00, anziché mettere quella oscena porcata de La ruota della fortuna? Negli U.S.A., sulla Fox, I Griffin (insieme a I Simpson e American Dad) vanno in onda la domenica alle otto di sera. E, nonostante le proteste di molte associazioni di genitori, quelli della Fox non si sognerebbe mai di cancellare lo show - anche perché quando i direttori di rete lo fecero si ritrovarono poi costretti a rimandarlo in onda.
Questa è la situazione, purtroppo. E finché non migliora l'unico consiglio che vi dò e di comprare il dvd (anche perché in questa stagione c'è la puntata in cui Stewie finalmente "uccide" Lois...). Mentre il consiglio per i mongoloidi del M(ongol)OIGE è il seguente: se i programmi che fanno in tv non vanno bene per i vostri figli c'è sempre il telecomando.